FILOSOFIA DEL TANDEM

Quelli del Tandem di Pace

Tra i tanti e possibili strumenti di Pace, la bicicletta.

La bicicletta, non per banalizzare il senso e il valore della pace a cui tutti noi teniamo nel profondo, ma perché ha con sé tutti quei significati che la rendono davvero un segno tangibile di pace …

… quel girare di ruota che accompagna fatiche, pensieri, tempi, e poi ancora la pazienza e la collaborazione ci lasciano pensare insistentemente al concetto vero di Pace.

Se è vero, come lo è, che più delle parole contano i fatti, la bicicletta come la vogliamo intendere noi e come, nel nostro piccolo, la vogliamo diffondere ci sembra davvero un fatto.

Alcuni elementi dell’esperienza del Tandem di Pace devono essere posti a fondamento dei rapporti di pace fra le persone

Il tempo. In bicicletta il tempo si dilata, solo con il giro di pedale si riesce ad avere un rapporto equilibrato con i propri pensieri, con ciò che vedi. Vedere è più di guardare, ti fa entrare dentro le cose. Con un tempo non più strozzato tra impegni, doveri di performance, risultati da ottenere a tutti i costi, ogni persona si educa a dare spazio e non  affannosamente a prenderlo.

La pazienza. Attraverso le attese, lungo i chilometri che in salita sembrano non voler passare, in compagnia di altri che hanno altri passi e altre modalità, si impara il gusto della pazienza. La pazienza è gestione del proprio stato d’animo, è propensione all’ascolto delle cose e di chi sta di fronte.

La fatica. La fatica è un mestiere, poco scelto ultimamente. Una vita che non conosce fatica è una vita che non sa apprezzare. Il tutto facile è spesso motivo di superficialità, poco approfondimento, poca apertura mentale. Sensibilità queste che invece sembrano alla base di una abilità che è quella di stare in contesti non di singoli, ma di uomini in mezzo ad altri uomini.

La mediazione. Tandem di Pace ha voluto essere da sempre, a cominciare dalle persone che per prime lo hanno pensato e poi quelle che si sono aggiunte, espressione di diversità. Diversità di interessi, di età, di espressione politica. L’idea principale è che per sperimentare la pace occorre non manipolare la realtà dei diversi modi di essere e di vivere. E’ nel confronto aperto, nella voglia di trovare punti di incontro tra persone diverse, che si attiva prassi di mediazione pacifica.

L’ascolto. Una delle caratteristiche di Tandem di Pace è quella di fermarsi nelle località attraversate, con gli Amministratori, i gruppi e le associazioni e ascoltare le loro esperienze, confrontandosi sul tema della pace, della tolleranza, dell’integrazione sociale, della cittadinanza. Sempre con l’attenzione a ricevere più che a dare, convinti che la strada della convivenza civile passi dalla contaminazione tra esperienze e storie diverse.

La lungimiranza. Le scelte violente sono spesso il risultato di un pensiero irruente, non ragionato. La lungimiranza, tipica di chi osserva e sa che dovrà distribuire il suo sforzo per arrivare all’obiettivo finale, è la caratteristica che più si addice a chi cerca di superare gli ostacoli, raggiungere le mete, risolvere i problemi con una miscela equilibrata fra grinta, costanza, cautela e tenacia.

Gli stili di vita. Lo sappiamo, la bicicletta si muove con il nostro sforzo senza l’uso di carburante aggiunto. L’assenza di motore provoca indubbiamente una sorta di inadeguatezza nella vita moderna. Senza demonizzare tutto ciò che ci permette di progredire, l’andare in bicicletta rimane un fatto, per così dire “eco-educativo”, che ci richiama l’attenzione a stili di vita sobri, dove sobrietà funziona da equilibratore del nostro essere uomini.

 

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